La Luna in azzurro Cielo

La S.L.A. “Sclerosi laterale amiotrofica”, lavorazione di idee in onestà di coscienza

Testimonianza, racconto reale:

Conosco il problema di non poter far fronte a tutte le cose che questa malattia richiederebbe, ai soldi che ogni mese finiscono prima, al pensiero di non potersi permettere un’assistenza adeguata alle nostre esigenze, al dover rinunciare per questo anche a quegli integratori che, se non ci salvano la vita, potrebbero almeno alleviarcela. Così come conosco molto bene i pensieri di morte che l’accompagnano, anche per il troppo tempo che abbiamo per pensarci, magari fissando nella nostra immobilità forzata sempre lo stesso spicchio di cielo dalla stessa finestra.”

https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/roberta-e-la-sla-il-diritto-non-la-morte-ma-la-vita

Cosa ci propone, sperimentando, spendendo, la attuale scienza medica pubblica italiana, tra parole neologistiche che non conosco:

Si basa sull’elettroceutica la sperimentazione che ha l’obiettivo di rallentare la progressione della malattia per i pazienti affetti da Sla. A sviluppare il progetto pilota sono l’Università Campus Bio-Medico di Roma e l’Istituto Auxologico Italiano Irccs di Milano, grazie al sostegno della Fondazione “Nicola Irti” per le opere di carità e di cultura. Elemento innovativo è l’applicazione della stimolazione magnetica statica della corteccia cerebrale non in ospedale ma al domicilio del paziente, per valutarne l’efficacia.

https://www.tgcom24.mediaset.it/salute/rallentare-la-sla-con-l-elettroceutica-avvio-della-sperimentazione-della-terapia-domiciliare_3216923-201902a.shtml

La condizione patologica di progressiva decadenza ed impoverimento psico-bio-fisiologico che è chiamata S.L.A. probabilmente è contestuale a stimoli psicologici più o meno dolorosi e torturanti, i malati di S.L.A. sono così nelle condizioni di rilasciare la loro vita mentre la loro psicologia è attivata e magari anche così crudele con loro stessi, gli impedisce il trapasso naturale, meritato in realtà;
per cui la domanda, la questione definitiva potrebbe essere la proposta di scelta, la libera e reale scelta di autoguarigione iniziando il viaggio di risalita in ripresa della propria vita, suggerisco la modalità dolce, progressiva, non traumatica, più 0 meno sempre, oppure la reale libera scelta di farsi uccidere per pietà o per grazia e continuare l’infinita esistenza nella successiva instanza di vita in merito reale e qui sto anche lavorando in onestà di coscienza la questione dell’eutanasia…

Cosa ne pensiamo, intendiamo, sentiamo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.